E' l'esclusivo sistema a griglie componibili studiato per favorire lo sviluppo del manto erboso rendendolo compatto e resistente. E' un dispositivo speciale che rende il prato più forte, resistente a qualsiasi schiacciamento e carrabile anche da mezzi molto pensati senza rovinarsi. Salvaprato è leggero e perfettamente invisibile: il prato è facile da curare e si mantiene in condizioni perfette.
Leggero, resistentissimo, antiscivolo, invisibile e ideale per qualsiasi tipo di superficie, compresi i terreni in pendenza: Salvaprato assicura moltissimi vantaggi. Inoltre non richiede manutenzione e ha un costo decisamente più contenuto dei classici autobloccanti in cemento.
SCEGLIERE SALVAPRATO
.le griglie sono "a scomparsa" una volta cresciuto il prato;
.la copertura è in grado di mantenere un’altissima capacità drenante consentendo la carrabilità della superficie a prescindere dalle condizioni atmosferiche;
.rispetto alle tradizionali pavimentazioni autobloccanti in cemento i vantaggi sono molteplici: la copertura a verde è decisamente superiore e la leggerezza e la maneggevolezza incidono positivamente sui tempi di posa;
.nel modello a riserva d’acqua si conseguono risparmi complessivi sui costi di irrigazione sia attraverso la riduzione del numero di adacquamenti necessari in un anno sia per la riduzione dei volumi d’acqua complessivi;
.la compattazione del terreno è molto contenuta anche quando questo è soggetto a calpestio intenso ed a schiacciamento da parte di automezzi: ciò favorisce la migliore crescita del tappeto erboso;
.limitazione della dispersione dei semi nei giorni immediatamente successivi alla semina, il che garantisce una più omogenea germinazione;
.elevato ancoraggio al terreno anche grazie alla presenza di preziosi puntoni in plastica lunghi 1,8 cm e posti nella parte inferiore delle griglie che, penetrando nel substrato che costituisce il fondo di posa, le ancorano saldamente al terreno;
.il materiale è praticamente incorruttibile nei confronti degli agenti atmosferici e dei microrganismi del terreno e assolutamente non inquinante nei confronti dell’ambiente in cui viene impiegato;
.il materiale plastico utilizzato è riciclabile.
SETTORI DI IMPIEGO
Alcuni dei settori d’impiego nei quali può essere efficacemente utilizzato il SALVAPRATO.
» Verde residenziale: parcheggi, accessi per autovetture, percorsi pedonali, verde pensile, aree condominiali ;
» Aree soggette a traffico veicolare: accessi a garage in zone direzionali ed industriali; piste da golf; piste ciclabili.
» Aree adibite a sosta di veicoli parcheggi urbani, commerciali ed industriali, anche pensili; aree di sosta per camper, roulotte e simili.
» Opere di grande impatto ambientale rinverdimento scarpate lungo vie di comunicazione e simili, protezione anti-erosione in centri urbani ed extra-urbani.
» Aree di sosta varie, piazzali d’atterraggio elicotteri, parcheggi-deposito per aerei da turismo.
» Altri: percorsi pedonali obbligati in zone verdi; realizzazione stand di alta scenografia presso fiere e grandi manifestazioni.
La migliore riuscita del SALVAPRATO per la formazione di un tappeto erboso vigoroso e resistente dipende soprattutto da due fattori fondamentali che occorre conoscere prima di iniziare la posa: il tipo di sottofondo sul quale le griglie dovranno essere posate e la destinazione d’uso (settore d’impiego) dell’area ricoperta a SALVAPRATO. Se non si conoscono le condizioni locali in cui si opera conviene informarsi preventivamente almeno per quanto concerne l’esposizione e la qualità del terreno così da poter operare in maniera accurata e precisa: ciò che favorirà una miglior fruizione del tappeto erboso "tecnologico" e dei suoi notevoli vantaggi.
MODELLI
.Modello standard
materiale: PP ricaricabile
colore: verde
portata massima: 320 t/m² (come da certificazione n.13/3703 del 5/03/1998 emessa dal Politecnico di Torino - Dipartimento di Scienza dei materiali e Ingegneria Chimica.)
sistema di incastro: giunto di unione autobloccante ed autoposizionante
dimensioni di ogni singola griglia: 50 x 50 x 5 cm pari a 0,25 m²
.Modello Idroself
materiale: PP ricaricabile
colore: verde
portata massima: 200 t/m ²
sistema di incastro: giunto di unione autobloccante ed autoposizionante
dimensioni di ogni singola griglia: 127 x 74 x 4 cm pari a 1 m² circa
Il sottofondo sul quale dovranno essere posate le griglie di SALVAPRATO deve prevedere uno strato portante che ripartisca i carichi concentrati distribuendoli al terreno naturale senza che si verifichino cedimenti: tale strato, di norma costituito da terra mista granulare sabbio-ghiaiosa di opportuna granulometria accuratamente cilindrato, avrà spessore e composizione variabili a seconda del tipo di terreno naturale che si trova scavando e comunque, in ogni caso, proporzionati all’uso previsto. Al di sopra dello strato di sottofondo si dovrà disporre uno strato di stabilizzato (detto anche di livellamento) anch’esso cilindrato che costituirà il letto di posa delle griglie, realizzato con materiale a pezzatura più fine tipo sabbia, miscele di sabbia e pietrisco oppure terra stabilizzate granulometricamente, che completi le funzioni del sottofondo stesso e consenta di riportare le quote e le pendenze di progetto. E’ importante che il materiale da impiegare consenta la radicazione: all’interno di questo strato è buona norma distribuire un concime complesso (azoto a lenta cessione, fosforo e potassio più microelementi in dosi indicative di circa 25-30 g/m²) così da costituire una buona riserva di nutrimento per il prato. In questo caso l’eventuale dilavamento delle sostanze concimanti verso il basso è da considerare un fattore positivo perché serve a favorire l’allungamento delle radici stesse nello strato sottostante.
In casi particolari può essere utile stendere un foglio di tessuto-non-tessuto tra i due strati (quello di sottofondo e quello di livellamento)i: la sua funzione è quella di migliorare la ripartizione dei carichi sul sottofondo. In questo caso, pertanto, sarà possibile ridurre lo spessore dello strato di livellamento e di sottofondo.
Le operazioni di preparazione del sottofondo non dovranno essere effettuate nella stagione delle gelate in quanto c’è il rischio che il terreno, successivamente al disgelo, si assesti generando degli avvallamenti superficiali. Inoltre si sconsiglia di distribuire concimi nello strato di sottofondo poiché essendo questo drenante favorirebbe la rapida dispersione delle sostanze concimanti in profondità, senza alcun reale vantaggio per la crescita del prato.
E’ ovvio che i materiali da impiegare come sottofondo e come stabilizzato dovranno avere caratteristiche tali da evitare sia pericolosi ristagni d’acqua che altrettanto dannosi eccessi di drenaggio idrico che potrebbero portare alla siccità del terreno.
Produttore Gianazza Angelo www.giannazza.it