Architetti e designer

deepdesign

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deepdesign è uno studio fondato da Matteo Bazzicalupo (Parma, 1966) e Raffaella Mangiarotti (Genova, 1965), entrambi laureati con lode in Architettura al Politecnico
di Milano nel 1991.

Bazzicalupo e Mangiarotti si sono conosciuti nel 1995 alla redazione di "Modo", rivista fondata da Alessandro Mendini. Dopo alcuni anni di esperienze condotte individualmente - Raffaella da Marco Zanuso e Francesco Trabucco, Matteo da Italo Jemmi - fondano lo studio deepdesign che in questi anni di attivita ha sviluppato progetti di prodotto e scenari evolutivi in diversi ambiti: dal packaging alimentare allfelettronica di consumo, dall'arredo alla cosmesi.



Hanno progettato scenari e prodotti per aziende ed enti appartenenti a diversi settori merceologici, tra i quali Aldo Coppola, Barilla, Castelli Haworth, Coca Cola, Coin, Giochi Olimpici Torino 2006, Coop, Daimler Chrysler, Giorgetti, Glaxo Smithkline, JVC, Kitchen Aids, Kraft Suchard, Kimberly Clark , Imetec, Mandarina Duck, Nec, Panasonic, RSVP, San Lorenzo, Whirlpool Europe. Sono stati premiati nei concorsi Young & Design (1996, 1997, 1999, 2000), Cosmopack (1995, 1996), Esaedro (1997), ID Award (2004, 2009), Selezione Compasso dfOro (2005, 2006), Green Dot Award (2009).

La coppia ha anche tenuto lezioni presso la Facolta del Design del Politecnico di Milano, la SDA Bocconi, la Scuola Politecnica di Design, l'Istituto Europeo di Design, lo IUAV di Treviso e l'Istituto Superiore di Design di Napoli. Raffaella è ricercatore confermato presso la Facolta di Design del Politecnico di Milano. Alcuni dei loro progetti sono stati pubblicati su prestigiose riviste e libri, tra questi The International Design Yearbook 2005, L'Observatoire de Premiere Vision, The International Design Encyclopedia of MoMA, Design Now! (Taschen, 2008).

La lampada Dandelion da loro disegnata fa parte della Collezione Permanente del Design e Architettura del MoMA di New York. Nel 2009/2010, il lavoro di deepdesign è stato esposto al Triennale Design Museum all'interno della mostra monografica "l'anima sensibile delle cose".

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