“Aveva 40 anni, era bella, con i capelli rossi mossi, vestiva elegante, era una
donna curata, è stata freddata in casa propria con due pistolettate alla testa e tre
alla schiena. Da una prima ricostruzione dei fatti pare che madame X, questo il nome della vittima, abbia colto sul fatto dei ladri rientrando in casa propria, L’allarme di ultima generazione, di cui l’abitazione è dotata non era stato inserito. I
malviventi se ne sono andati in fretta dopo l’omicidio con un magro bottino in
tasca. I gioielli di valore della famiglia sono conservati in una cassetta di
sicurezza nella banca di fiducia, in casa c’erano solo poche centinaia di euro in
contanti per le piccole spese”.
Sono tante le notizie tipo questa che leggiamo nelle pagine di cronaca nera dei quotidiani. Ai ripari si corre spesso quando è troppo tardi. Oltre il 95% dei sistemi di allarme viene installato dopo aver subito un furto e oltre il 98% delle sirene che suonano per l’allarme non sortiscono nessun effetto.
Inoltre, la fretta e gli impegni che ogni giorno si susseguono nella nostra vita quotidiana a volte ci fanno commettere delle piccole dimenticanze. Lasciare le tapparelle alzate o l’allarme disinserito quando usciamo di casa. Ma rimediare si può!
Il sistema domotico Egodom ha risolto il problema! Ha inserito al suo interno la possibilità di configurare l’accensione e lo spegnimento dell’allarme a tempo in modo semplice ed immediato, anche a distanza dal computer o da un cellulare. A seconda delle abitudini della persona, della famiglia o anche dell’azienda, nel caso di applicazioni ad edifici produttivi, si può comandare all’impianto di allarme di attivarsi alle ore 22, piuttosto che alle 24 o quando si preferisce, e di spegnersi alle 7 del mattino o in altro orario che rispecchi le abitudini di chi vive gli spazi protetti dall’impianto domotico Egodom, in modo da essere certi che la notte o negli orari che ci serve l’allarme sia attivo. Nel caso mutino le abitudini basta mutare la configurazione.
E se per una sera si vuole attivare prima? Basta farlo manualmente, come sempre. Se si rientra dopo si spegne e si rimette l’allarme, il tutto in modo facile ed immediato. “Abbiamo reso più efficiente il sistema inserendo al suo interno alcune funzioni che ci hanno chiesto i nostri clienti”, spiega Massimiliano Longo, presidente di Egodom. “E’ l’impianto e la progettazione che si adattano alle esigenze dei suoi utilizzatori, e non viceversa, come succede per la gran parte dei prodotti in commercio”.
L’impianto di sicurezza viene progettato in base alle esigenze dell’edificio e delle persone che lo vivono. Prevede allarme perimetrale, volumetrico, che rivela le presenze all’interno dei locali, come gli impianti tradizionali, ma la domotica di Egodom ha due plus in più: in caso di allarme, mi dice con la voce i nomi dei locali o dei serramenti forzati e, se lo stabile è dotato di telecamere, il sistema accende le luci nella parte dello stabile dove è scattato il segnale di intrusione e riprende la scena, inviandola a una serie di numeri telefonici. La situazione è immediatamente sotto controllo: sul cellulare in tempo reale si vede quello che succede a casa, in barca, in fabbrica.
E se i ladri staccano la corrente? Non c’è problema! Il sistema domotico Egodom ha un’autonomia di molte ore e continua a funzionare anche senza corrente elettrica, e comunque mi avvisa del problema con una telefonata. Per l’accensione delle luci in casa basta dotarsi di un generatore di emergenza.
info: www.egodom.it