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Solaria, primo edificio sostenibile in Puglia

Solaria, primo edificio sostenibile in Puglia

È stato presentato a Capurso, in provincia di Bari, il complesso residenziale Solaria costruito da Gruppo Stolfa Edilizia, primo edificio in Puglia ad aver applicato il “Protocollo ITACA Nazionale 2011 – Residenziale”.

Solaria è un progetto pilota ai fini della sperimentazione del "Protocollo ITACA Puglia 2011 – Residenziale”, il sistema di certificazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici ad uso residenziale, che sostituisce il Protocollo ITACA Puglia 2009 e recepisce i nuovi criteri del sistema nazionale. Il progetto pugliese, infatti, è stato selezionato per essere un modello concreto di riferimento per la Regione Puglia e il Comune di Capurso a seguito del protocollo d’intesa siglato tra i due enti con l’obiettivo di recepire in maniera ottimale le nuove direttive sull’«Abitare Sostenibile», in base alle disposizioni di legge n.

13 del 2008, e favorire la diffusione di interventi di edilizia verde.

L’edificio, costruito in classe energetica A+ e livello di sostenibilità 3, conta 25 unità abitative che coprono una superficie di 2.045 mq e applica tutti i 34 parametri di certificazione fissati dal protocollo ITACA Nazionale, individuati all’interno di cinque macro-aree di valutazione: qualità dell’area edificabile, consumo delle risorse (energia, acqua, materiali di costruzione, con particolare attenzione alla progettazione esecutiva e al dettaglio dei nodi architettonici, ma anche l'uso di materiali riciclati e riciclabili, quali fibra di poliestere e pneumatici riciclati), carichi ambientali (emissioni di CO2), qualità interna dell’aria (vernici, acustica, ecc.), qualità del servizio (piano di manutenzione, gestione dell’edificio, controllo da remoto, ecc.).

L’edificio, oltre ad essere dotato di soluzioni d’isolamento termico, presenta un impianto di riscaldamento invernale e di raffrescamento estivo centralizzato e alimentato da pompe di calore inverter, con monitoraggio e controllo da remoto. Sulle coperture è stato inoltre installato un impianto fotovoltaico da 20 kWp che contribuisce, oltre che alla climatizzazione dell’edificio, anche a soddisfare più della metà del fabbisogno energetico delle utenze comuni condominiali; la produzione di acqua calda sanitaria è supportata da pannelli solari termici. Il fabbisogno energetico globale dell’edificio è estremamente basso: si stima una sua riduzione di oltre l’80% rispetto agli standard normativi di costruzione e una diminuzione delle emissioni di CO2 nella medesima percentuale.

Il progetto edilizio è stato sin da subito apprezzato dal mercato, tanto che quasi tutti gli appartamenti sono stati venduti nel primo anno e mezzo, tra il 2011 e il 2012, in piena crisi del settore edile. I clienti hanno subito compreso i vantaggi di un’abitazione in classe energetica A+ rendendosi disponibili a investire il 10 - 15% in più con la consapevolezza di rientrare dell’extra costo in massimo sei anni, grazie ai risparmi energetici dell’ 80% circa rispetto a un edificio costruito con metodi tradizionali.

Il complesso Solaria è un esempio virtuoso per l’intero comparto italiano delle costruzioni e non solo, soprattutto in vista dell’obbligo entro il 2020 di rispettare le direttive europee in tema di edifici a emissioni ‘quasi zero’. Grazie, infatti, all’impiego di tecniche estremamente innovative nel campo della bioedilizia, a questo progetto è stato assegnato il prestigioso premio per il Sustainable Urban Building Contest, organizzato dalla Piattaforma Europea dell’Edilizia Sostenibile Construction21. Il concorso, finalizzato a premiare gli edifici ad alta efficienza energetica in Europa, ha decretato vincitore tra gli oltre cento casi di studio anche il complesso Solaria (unico progetto italiano premiato) perché ha risposto pienamente alla sfida che l’edilizia contemporanea si pone in tema di sviluppo urbano e qualità ambientale.

Gruppo Stolfa Edilizia Sas, inoltre, ha ottenuto un riconoscimento all’interno del premio Innovazione Amica dell'Ambiente 2013, promosso da Legambiente in partenariato con Confindustria, Regione Lombardia, Politecnico di Milano e Università Bocconi, come unica azienda del Sud Italia segnalata nel settore edilizia per l'interesse del progetto presentato.

L’iniziativa è stata patrocinata da ANCE Bari e BAT, Regione Puglia, Comune di Capurso, Legambiente Puglia e Distretto dell’Edilizia Sostenibile – Puglia.



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