Illuminazione
Collezione Boudoir lampade by Pampaloni
(31 maggio 2007)
La collezione Boudoir si ispira all'atmosfera creata da René Magritte nel dipinto “la philosophie dans le boudoir” che ruba il titolo a una celebre opera del marchese De Sade e dipinge una stampella in uno spogliatoio a cui è appesa una veste con i seni illuminati di una donna, la cui pelle è intrisa d’inquietante erotismo.
Il pittore belga sfrutta l'irrazionalità contrapponendo il razionale all'immaginativo senza alcuna volontà di risolvere il conflitto; le sue figure assomigliano ai sogni, in cui si assiste al rovesciamento dell’ordinario assetto mentale. Il pensiero di De Sade si ispira alla volontà di far progredire “l'età dei Lumi” e di superare l'oppressione bigotta invocando il libertinismo.
La collezione Boudoir dunque ricerca il desiderio, la seduzione palpabile di
ambientazioni e atmosfere antiche. Crea una luce rossa dai riflessi del rame che
trasuda innegabilmente attrazione, in particolare la lampada “Foutredieu!” (la più coerente alla relazione Lumi-Sade-Magritte) richiama il gesto di coprire con un velo traforato una luce troppo forte, resta così il velo e scompare il banale supporto provocando reazioni emozionali e mentali. Come la filosofia proibita di De Sade insorge contro i limiti della condizione umana per dissolvere le tenebre
dell’ignoranza e dell’inconsapevolezza, così le lampade della collezione Boudoir
rompono gli schemi classici coinvolgendo ed emozionando grazie al loro
incantevole fascino evocativo.
Oltre all'aspetto letterario, è da sottolineare la rilevanza dell'aspetto tecnologico. Le lampade, disponibili in varie versioni, come quelle da comodino, da tavolo, da soffitto, sono infatti dotate dei più recenti dispositivi; in particolare, la lampada da tavola, a led con batteria ricaricabile, con la sua autonomia di 3 ore, risulta una valente alternativa alla candela.
Ancor più esclusivo è il processo che permette di ottenere sapientemente la
modellazione del rame come fosse tessuto, recuperando due materiali del passato
come il pizzo e il rame e soprattutto rievochiamo antiche atmosfere.
Il processo è coperto da brevetto internazionale dell'azienda Pampaloni.
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Ettore Sottsass sosteneva: “…Fare design non significa dare forma ad un prodotto, per un’industria, più o meno sofisticato. Il design è un modo di discutere la vita, la società, la politica, il cibo e perfino il design… La luce non si limita a illuminare, ma racconta una storia... |






