Scienza
Scintillanti stelle della terra, misteriosi sassi del cielo
(08 settembre 2006)Si inaugura nelle stanze di palazzo Buonamici Scintillanti stelle della terra, misteriosi sassi del cielo la mostra realizzata da Provincia insieme al Museo di scienze planetarie per festeggiare il settembre pratese. Logli “Si rinnova l’appuntamento con la città, il palazzo si “apre” per accogliere i visitatori e mostrare un assaggio delle meravigliose collezioni che hanno fatto del museo un centro scientifico di primo piano”
La luce dei minerali e il fascino dei meteoriti invadono palazzo Buonamici, sede istituzionale della Provincia che ha realizzato insieme al Museo di scienze planetarie la mostra Scintillanti stelle della terra, misteriosi sassi del cielo, per festeggiare il settembre pratese. Il palazzo si apre alla città e accoglie il multiforme e colorato mondo di rocce e frammenti di corpi celesti, alcuni dei quali in prima visione assoluta, che saranno esposti dal 7 al 10 settembre e che rappresentano una parte della vasta collezione del museo. La mostra, con ingresso gratuito, rimane aperta il pomeriggio dalle 16 alle 20 mentre eccezionalmente il 7 settembre prolunga la chiusura alle 23.
“Un appuntamento con la città che si rinnova - così il presidente della Provincia Massimo Logli accompagna la presentazione della mostra - un appuntamento che ha il duplice significato di festeggiare sia la tradizionale fiera pratese che l’eccellenza di un museo che si è dimostrato una scommessa vinta diventando in poco più di un anno un centro scientifico di primo piano non solo in Italia, ma anche all’estero, per la ricerca e gli studi sulle scienze planetarie.” Il successo del museo è riconosciuto anche dai numeri, in poco più di un anno dalla sua apertura, sono stati oltre quindicimila i visitatori che hanno affollato le sale espositive di una struttura che è riuscita a coniugare ricerca e divulgazione scientifica. In questa mostra allestita negli spazi suggestivi del salone a doppio volume del palazzo provinciale, gli appassionati potranno ritrovare gli splendidi campioni di minerali che i collezionisti pratesi Ciatti, Farina e Nardini, hanno raccolto nel corso della loro vita e ammirare la spettacolare bellezza di queste scintillanti stelle e misteriosi sassi.
Le collezioni del Museo
I campioni di meteoriti e minerali che costituiscono il patrimonio scientifico del Museo di Scienze Planetarie sono stati acquistati, donati o raccolti durante il corso di apposite spedizioni. Il primo nucleo della collezione, che oggi vanta 4486 esemplari, è costituito dai 1600 campioni che la Provincia ha acquistato nel 1998 da Pietro Nardini, che ha raccolto gli esemplari, personalmente e attraverso scambi, in Europa, Asia, America e in diverse regioni italiane (Lazio, Campania e area alpina), oltre che in Toscana.
Sono frutto invece di donazioni le collezioni Ciatti e Farina. La collezione del pratese Cino Ciatti, donata al Museo dalla vedova Tina Baroncelli, consta di 598 esemplari molti dei quali di considerevole pregio estetico e dimensioni, se non vere e proprie rarità a livello mondiale. La collezione donata da Venanzio Farina è composta da 2223 esemplari raccolti nel corso di più di 60 anni di appassionata attività amatoriale di ricerca. Essendovi rappresentate numerose specie mineralogiche si tratta di una collezione di notevole interesse dal punto di vista scientifico. Contiene campioni provenienti da tutto il mondo, con particolare riguardo alle località mineralogiche della Lombardia.
Completano la vasta collezione minerali acquisiti dal Museo e scelti per il loro eccezio-nale valore estetico o per la loro rarità, come una meravigliosa brasilianite e un aggregato di cristalli di antimonite ed uno di fluorite con calcite provenienti dalla Cina.
Sono oltre 540 invece le meteoriti e le rocce da impatto di proprietà del museo, fra queste spicca quella di Nantan che con il suo peso di 272 kg costituisce il più rilevante cam-pione presente in Italia.
info: www.provincia.prato.it
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